Pioggia, pioggia e ancora pioggia.

Ripartenza d’autunno: diamo forma ai buoni propositi








Idee, progetti, clienti e buoni propositi estivi devono diventare step di un’agenda in crescita.


Sapevate che i buoni propositi autunnali hanno più probabilità di essere portati a termine di quelli formulati a inizio anno?

I motivi sono evidenti e semplici:


  • la mente e il corpo sono riposati da una anche minima pausa estiva

  • sono ritemprati da abitudini alimentari e di fitness migliori

  • lo slancio verso la fine dell’anno stimola la progettualità e la voglia di riuscita.


Formuliamo quindi buoni propositi in vista della fine dell’anno e trasformiamoli in progetti concreti da concludere, o da avviare nel nuovo anno.


Mettiamo in ordine le idee e facciamone obiettivi

L’autunno è quindi un buon momento per stabilire obiettivi, per guardarli con mente lucida. L’estate, con le sue scadenze, si è infatti conclusa e


  • la ripresa lavorativa è avviata e

  • manifesta i suoi punti di forza e

  • i suoi punti deboli.


Gli stimoli in autunno sono sempre molti, ma le idee rischiano di accavallarsi in modo caotico e non portare né ad obiettivi, né a progetti e strategie. Lavoriamoci quindi con ordine.


Brainstorming idee

Non scartiamo nessuna idea! Raduniamole, scriviamole, guardiamole seriamente come buone idee. Dopo una prima raccolta, raduniamo le idee e gli spunti per gruppi omogenei e successivamente evidenziamo i punti di contatto tra diversi gruppi.

Capiremo meglio quanto è ampio il terreno di lavoro, le possibilità di sviluppo e anche di collaborazione. Inizieranno, insomma, a venirci in mente elementi pratici di realizzazione.


Prima analisi di fattibilità

Analizziamo le idee e facciamo una prima analisi di fattibilità. Chiediamoci per ciascuna idea:


  • può diventare un obiettivo?

  • è realistica?

  • quali risorse economiche, di tempo, di collaborazioni richiede?

  • Ostacolerà o entrerà in conflitto con gli obiettivi che già sto perseguendo?


Scaletta obiettivi

Scremiamo e stabiliamo una scala di priorità. Attenzione, non si tratta di scartare. Un obiettivo può essere valido, ma non prioritario in un determinato momento oppure può essere subordinato al raggiungimento di altri prima.


Primi progetti

Se alcuni obiettivi sono ritenuti validi è bene lavorarli secondo una progettazione concreta. Se alcuni fattori portano, per esempio, verso l’acquisizione di nuovi clienti mi chiederò:


  • Ostacolerà, rallenterà il lavoro o l’acquisizione di altri clienti?

  • Se no, come posso concretizzare questo obiettivo?

  • Di quanto tempo ho bisogno?

  • Di quale aiuto ho bisogno?

  • Quali valutazioni devo fare?

  • Quali dati o pratiche devo assolutamente procurarmi?


Prime strategie

Affinché le buone idee non rimangano in un cassetto o sotto un fermacarte è necessario attivare strategie di realizzazione

mettere fisicamente in agenda le azioni necessarie

stabilire momenti settimanali di verifica delle azioni compiute, da me o da chi mi aiuta

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